<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085</id><updated>2011-08-27T06:51:32.063+01:00</updated><category term='ragazzi...'/><category term='GiAn e la politica oscura'/><category term='L&apos;ho vista lunga'/><category term='Sono furbo come una volpe'/><category term='nOn VeDo La LuNa'/><category term='Sono unto come un capello'/><category term='Cantautore MaMiNo'/><category term='Io che parlo con me stesso e alla fine ci penso'/><category term='Poesie'/><category term='La CaVeRnA dI pIeTrO'/><category term='Mille Novecente Quatre-vingt Huit'/><category term='HeLeN'/><category term='L&apos;unica soddisfazione'/><category term='BiSoGnA pReNdErSi Un BuOn VeNtI mInUtI pEr UnA sIgArEtTa'/><title type='text'>TeAtRiNoDiSgUsToSo</title><subtitle type='html'>La MeNtE è Un TeAtRo In Cui La MiA pAzZiA rEgNa SoVrAnA...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>38</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-1528960927247749166</id><published>2009-03-05T02:29:00.000+01:00</published><updated>2009-03-05T02:31:29.864+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ragazzi...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;ho vista lunga'/><title type='text'>L'ho vista lunga, ragazzi...</title><content type='html'>Nell'esatto momento in cui ho smesso di interessarmi dei problemi altrui, l'ho vista lunga, molto lunga, più lunga di quanto possiate immaginare, e più di quanto io consapevolmente fossi in grado di comprendere...non capirete le mie parole, benedetti esegeti, e ve ne sono grato...ciò significa che qualcuno soffre, qualcuno è felice, altri si annoiano ed altri se ne sbattono...mi dispiace...veramente...vorrei poter fare qualcosa...il problema è che non voglio...ma non intendo parlare di me, bensì di voi...di voi che della vostra piccola seppur enorme esistenza siete riusciti a cogliere solo i dettagli minimi, rammaricandovi di non aver veduto ciò che vi si presentò...non fraintendete, il mio non è superomismo da quattro soldi, solo l'espressione (per ora) massima del cinismo che mi distacca da più o meno qualsiasi forma al di fuori di me...sarò uno stronzo, a voi il giudizio...non mi lamento...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-1528960927247749166?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/1528960927247749166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=1528960927247749166&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/1528960927247749166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/1528960927247749166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2009/03/lho-vista-lunga-ragazzi.html' title='L&apos;ho vista lunga, ragazzi...'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-5770918696150439588</id><published>2009-03-05T02:05:00.002+01:00</published><updated>2009-03-05T02:28:41.133+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;unica soddisfazione'/><title type='text'>L'unica soddisfazione</title><content type='html'>Umberto, un uomo fiero e forte, virile e prestante, convinto ed ignorante. Si rifiuta di concepire l'esistenza di altre culture, altri linguaggi, altrui costumi; roba di poco conto, inferiore, non meritevole di rispetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunge un nordico, gli porge un saluto, ma Umberto non comprende e si chiude nel cappotto. I nordici rudi e maleducati, chissà quale improperio gli avrà lanciato.&lt;br /&gt;Giunge un occidentale, accenna un omaggio, Umberto lo fucila con lo sguardo. Gli occidentali si credono chissà chi, lo avrà chissà come schernito.&lt;br /&gt;Giunge un meridionale, accenna anche egli un saluto, nel suo idioma incomprensibile. I meridionali sanno solo lamentare, chissà cosa mai gli avrà urlato. Umberto lo ignora, deciso, solido, risoluto.&lt;br /&gt;Giunge un orientale, incivile barbaro, che emette un suono gutturale nella sua direzione. Umby lo guarda schifato, nemmeno raccoglie l'insulto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto il nordico comincia a parlare con l'orientale: i due scherzano e ridono, sembrano prendere una qualche decisione. Si aggiunge alla discussione anche il meridionale, che apporta il suo parere.&lt;br /&gt;Umberto non capisce e non vuole capire.&lt;br /&gt;Poi il nordico va a fare due parole con l'occidentale, rivelandogli alcuni dettagli curiosi del loro progetto. L'occidentale si unisce al gruppo; i quattro confabulano compatti, in cerchio, come una squadra allo studio tattico.&lt;br /&gt;Umberto cazzo! non capisce.&lt;br /&gt;Cala il silenzio. I sorrisi scompaiono. Il nordico ed il meridionale si avvicinano piano ad Umberto lo stesso fanno occidente ed oriente. Nello stesso istante, precisi come orologi atomici, azione. Umberto non comprende, cade carponi. Perde molto sangue, le vistose ferite lo dilaniano. Umby teme. Ha paura. Morirà. Prima o dopo. Morirà con l'unica soddisfazione d'averlo avuto duro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-5770918696150439588?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/5770918696150439588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=5770918696150439588&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/5770918696150439588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/5770918696150439588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2009/03/lunica-soddisfazione.html' title='L&apos;unica soddisfazione'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-6688714275221406697</id><published>2008-12-09T15:00:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T15:01:40.142+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mille Novecente Quatre-vingt Huit'/><title type='text'>Meglio un cazzo stilizzato che un ebreo gasato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non ho mai nutrito particolare interesse verso il macabro gusto per la questione ebraica. Nessuno sa niente, e quei pochi che qualcosa lo sanno, ti raccontano i campi di sterminio. Ma di fronte alle foto sappiamo tutti inorridire, eh! Mi hanno gonfiato le palle, e io me ne sono strafregato. Mi piace di più provare a capire perché la maggior parte degli uomini disegna cazzi stilizzati un po' ovunque.&lt;br /&gt;Pensavo, per quale oscuro motivo psicopedagogico ragazzini tartassati da culi tette e veline si divertono disegnando il proprio membriciattolo in forme e proporzioni ridicole? Ci deve essere un guasto. Un amico mio risolve il problema con poche semplici dirette spicciole parole, votando per il cazzo al concorso di bellezza per il miglior organo sessuale. Quel concorso con i fiori.&lt;br /&gt;Un giorno, a Torino, dopo due interminabili ore di geografia serena in un banco minuscolo, con il gomito che spintona il vicino e le ginocchia che infieriscono sulla schiena di quella davanti, sono andato a pisciare, al primo piano di palazzo. Ho salito le scale, dopo la porta con scritto “gentlemen”, e ho alzato gli occhi. “Erba libera!, “Nazi culo rotto”, “Comunisti di merda”, qualche commento del padreterno sempiterno, un cazzo stilizzato. Va bene. Aperta la porta, dentro la turca. Sul pulsantone bianco dell'inquisizione c'era appiccicato un adesivo delle wincs sorridenti. Una delle wincs ha la bocca aperta in una risata. Dopo la piscia, ho riguardato l'adesivo, notando appena, in penna nera, l'infame nascosto tra i fumetti, cazzo stilizzato che le si infila in bocca. Va bene. Va tutto estremamente bene.&lt;br /&gt;Sono tornato a casa sollevato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-6688714275221406697?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/6688714275221406697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=6688714275221406697&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/6688714275221406697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/6688714275221406697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/12/meglio-un-cazzo-stilizzato-che-un-ebreo.html' title='Meglio un cazzo stilizzato che un ebreo gasato'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-3770159403513154944</id><published>2008-12-09T14:59:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T15:00:42.206+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Quell'albero di pece</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Sul l'albero la pece continuava&lt;br /&gt;a ribollire. Pochi fili d'erba.&lt;br /&gt;Qual che carogna. Metaforizzava&lt;br /&gt;paesaggi, maestosa riserva&lt;br /&gt;di passioni avvizzite per lo sdegno,&lt;br /&gt;invischiava e ricopriva serva&lt;br /&gt;del dolore il capo d'antico legno,&lt;br /&gt;con fare di movenze singolari&lt;br /&gt;taceva l'altrui guerra, l'altrui pegno.&lt;br /&gt;Non mai rari di sole raggi cari&lt;br /&gt;tentavano in vano di penetrare,&lt;br /&gt;per cogliere, in linfa, echi normali.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Quell'albero di pece&lt;br /&gt;Continuava a ribollire&lt;br /&gt;E stanco d'avvizzire&lt;br /&gt;Sognava di morire.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-3770159403513154944?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/3770159403513154944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=3770159403513154944&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3770159403513154944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3770159403513154944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/12/quellalbero-di-pece.html' title='Quell&apos;albero di pece'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-3978703850490137366</id><published>2008-12-09T14:59:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T14:59:49.942+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mille Novecente Quatre-vingt Huit'/><title type='text'>1988 - Di vita in morte di un parcheggio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questa notte tira una brezza niente male, ma non è vento, e le foglie secche cadono dai rami con fare molto autunnale. Gialle e avvizzite. Luride e malconce. Sono alla piazza del paese, seduto su una delle panchine ambite da giovinastri e non. Un luogo squallido, un parcheggio, che ogni giorno ne vede tante ed ogni giorno vede le stesse. Accendo una sigaretta, con calma, inclinando la testa di lato come nei film western di ant'anni fa. Dunque, solitamente il posto presenta quattro gatti, ma ora non ci sta nessuno nei paraggi. In effetti, è notte fonda, forse dormono. Uno di loro dorme della grossa, è in coma. Non so se andare a trovarlo o no.&lt;br /&gt;Ogni benedetta estate l'ho passata su queste maledette panchine, negli ultimi quattro anni, tra discussioni e asserzioni riguardo merda, sborra, cazzo, donne che passano e non ce n'è uno che abbia la decenza di non commentare, e documenti consegnati agli sbirri e quant'altro. Per fortuna l'estate è finita. Cominciavo ad odiarlo, questo posto. A osservarlo adesso, senza anima viva, sembra già un poco più affascinante, circondato da una melensa nebbia malinconica. Esprime tutto il dissapore per una mediocre e bistrattata esistenza, e mi mette a disagio. Le macchie di piscia sui muri che non vanno più via. Il bidone della spazzatura che non viene svuotato neanche a pagare. Il mucchio di spazzatura ai piedi del bidone. Le due panchine che perdono i pezzi e si frantumano come briciole di pane. Nel gelido torpore notturno si bloccano, come se il tempo si fermasse in un istante denso di abbandono. Ma la piazza sa di illudersi, e il tempo scorre soprattutto per lei.&lt;br /&gt;Ho fumato metà sigaretta, pensando che tutto ciò mi ispira qualcosa di indefinito che prima o poi scriverò.&lt;br /&gt;Ho finito la sigaretta pensando a quanto adoro l'espressionismo ed alla mia auto nuova.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-3978703850490137366?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/3978703850490137366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=3978703850490137366&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3978703850490137366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3978703850490137366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/12/1988-di-vita-in-morte-di-un-parcheggio.html' title='1988 - Di vita in morte di un parcheggio'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-4212731787479054514</id><published>2008-12-09T14:57:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T14:59:09.947+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mille Novecente Quatre-vingt Huit'/><title type='text'>1988 - Fino al filtro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Calcava la mano quella sera, mani pesanti dritte in viso, un male inimmaginabile.&lt;br /&gt;Lei lo amava, tutte le botte del mondo non le avrebbero fatto cambiare idea. Certo che no. Neanche tutte le bellezze del mondo avrebbero pututo. Una volta era addirittura scappata, una vita da lasciare alle spalle, ma era presto ritornata, viaggio nel retro del furgone. Legata. Livida e violacea.&lt;br /&gt;Piccola e fragile si era ricomposta, un panno umido per pulirsi le labbra dal sangue, in fondo lui era solo un poco nervoso. Come quella volta in cui l'aveva intagliata come una scultura. Ah! la forza dell'amore dove può portarci. Visioni catastrofiche e poca sostanza. In fondo erano lei del sessantotto e lui del sessantadue, tra pochi anni sarebbero morti, un po di pazienza ed un'altro po' di botte.&lt;br /&gt;Quella sera le aveva prese perchè il capo-ufficio di lui non aveva voluto sentire storie. Un giorno di permesso per andare allo stadio a vedere la Juve no. Cazzo l'aveva mandato su tutte le furie. Dopo sole due settimane di mutua, non poteva negarglielo. E allora giù botte. Così ci si rilassa per bene. Ripresasi dalla discussione, in cucina a fare cena, lo spezzatino con la carote, a lui piace molto. Tanta carne e poca verdura, che si senta giusto una puntina di retrogusto. Poco sale, che fa male.E tanto sale che ostruisce le arterie. E la carne dura come il tavolo, come le sedie, il pavimento.E un colpo solo e su quel pavimento sangue. Cade la rivoltella dalla mano, la paura del futuro libero. E la corsa verso il telefono. Ho ucciso mio marito, venite. E l'attesa sul divano per l'arrivo della volante. Mai mezz'ora di libertà fu più bella, consolatoria. Peccato per la mamma al piano di sotto, l'avrebbe chiamata volentieri. Fumando una sigaretta. Lunga quinidici anni, goduta fino al filtro. Goduta fino al filtro. Esasperata fino al filtro. Quando finisce, ed è ora di accenderne un'altra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-4212731787479054514?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/4212731787479054514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=4212731787479054514&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4212731787479054514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4212731787479054514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/12/1988-fino-al-filtro.html' title='1988 - Fino al filtro'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-3367325034895431424</id><published>2008-11-18T11:35:00.007+01:00</published><updated>2008-12-09T15:03:35.255+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GiAn e la politica oscura'/><title type='text'>Comicità da farsi crescere i baffi</title><content type='html'>Buongiorno a tutti,&lt;br /&gt;come ben saprete, sono stati approvati il progetto "Finanziaria-&lt;em&gt;bis&lt;/em&gt;" e la collegata "Riforma-bis" l'altro ieri, e prevedono articoli interessanti che credo valga la pena notare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Finanziaria-&lt;em&gt;bis&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ART. 1-7&lt;/div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Taglio dell'80% alla fornitura d'acqua agli istituti scolastici italiani pubblici. Le spese verranno ridotte fornendo ad ogni famiglia una bacinella con cui gli studenti potranno portarsi l'acqua da casa. (Tutti noi ci ricordiamo di quando l'acqua non arrivava dappertutto);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Taglio del 70% alla distribuzione di energia elettrica agli istituti scolastici italiani pubblici. Ad ogni studente verrà distribuita una serie di tre candele profumate al cocco ogni mese per illuminare in caso di necessità. (Tutti noi ci ricordiamo di quando la corrente elettrica era un lusso per pochi);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Taglio del 80% della produzione di penne Bic blu/nere per studenti degli istituti scolastici italiani pubblici. Verranno sostituite progressivamente, in un arco di tre anni, e comunque, entro il 2011 da penna d'oca e calamaio. (Tutti noi ci ricordiamo della cara penna e del caro calamaio che il caro maestro unico ci insegnava ad usare);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Taglio del 75% alla fornitura di attrezzature informatiche per gli istituti scolastici italiani pubblici. (Tutti noi ci ricordiamo di quando il caro maestro unico ci faceva scrivere a mano qualsiasi cosa con tanto di disegnini colorati, ed i calcoli ce li faceva fare a mano);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Vendita graduale di Berlusconi al mercato nero degli organi cinese, entro e non oltre il 2011. (Tutti noi ci ricordiamo che quando c'era il caro maestro unico, non c'era il caro Berlusconi)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Taglio del 60% alla produzione di Lines Seta Ultra per i docenti ed i maestri di sesso femminile. Qual'ora capiti ad un docente o ad un maestro di sesso femminile di accidentalmente incappare in malesseri di natura uterina, i suddetti non si recheranno a lavoro e perderanno il salario di tali giornate di lavoro mancate. Le somme risparmiate in tal modo verranno devolute alla nobile causa "Un ciclo per Alitalia" per salvare la compagnia aerea di bandiera italiana. (Niente commenti, questa è una gran cazzata);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Taglio del 68% alla produzione di temperini e meccanismi simili per fare la punta alle matite di legno. Negli istituti scolastici italiani pubblici tale utensile verrà sostituito da un coltellino multiuso di fabbricazione svizzera, in dotazione ad ogni insegnante il quale si impegnerà e fare la punta se serve. (Tutti noi ci ricordiamo di quando il temperino era un coltellino);&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Riforma-&lt;em&gt;bis&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Nel tentativo di migliorare le precarie condizioni della didattica degli istituti scolastici italiani pubblici, verranno introdotte a partire dal 2009 le modalità di cui ai comma 1, 2, 3, e 4.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Comma 1: a partire dal 1 Gennaio 2009, sono aboliti gli avvisi ai genitori a casa sulla condotta inopportuna dei figli in ambiente scolastico, sostituiti con punizioni corporali la cui violenza si rimanda a giudizio dell'insegnante chiamato a punire. (Tutti noi ci ricordiamo delle care punizioni corporali del caro maestro unico);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Comma 2: a partire dal 1 Gennaio 2009, gli allievi delle scuole primarie verranno educati a scrivere correttamente con la mano destra; coloro che risultino mancini verranno introdotti in classi differenziate a scopo correttivo, e verranno reintegrati solo dopo il superamento di un esame di scrittura e bella grafia. (Tutti noi ci ricordiamo del caro diavolo mancino);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Comma 3: a partire da Gennaio 2010, nelle scuole primarie italiane, verranno istitutite classi differenziate per allievi non italiani e non comunitari; per ogni nazionalità verranno istutuite classi da massimo 30 allievi. Ogni classe avrà sede nella capitale della nazione di provenienza; in tal modo si cercherà di re-integrare meglio i non-comunitari nel paese da dove sono venuti. Il governo si impegnerà a spedire ad ogni famiglia ritonante in patria 1 barretta di cioccolato per il viaggio, 1 foto di Calderoli, 1 t-shirt unisex "Italy rules".&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Signori miei, la situazione è meno grave di quanto sembri, per fortuna abbiamo ancora la salut... o forse n...?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-3367325034895431424?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/3367325034895431424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=3367325034895431424&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3367325034895431424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3367325034895431424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/11/buongiorno-tutti-come-ben-saprete-sono.html' title='Comicità da farsi crescere i baffi'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-8093571877361492687</id><published>2008-10-25T00:40:00.003+01:00</published><updated>2008-10-25T02:32:18.250+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GiAn e la politica oscura'/><title type='text'>Quando la piscia non centra la tazza, ovvero GRAZIE AL CAZZO!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ho cediso di pubblicare un parere, spero condivisibile, sui casini di questo periodo riguardo alla "riforma Gelmini", perchè credo che le cose non vadano per il verso giusto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per quanto posso osservare a Torino, sede dell'università che io frequento, vedo molta mobilitazione, scarsa informazione e grande goliardismo. Innanzitutto, il tanto urlato "no" ai tagli finanziari per università e ricerca italiane nasce da una profonda decontestualizzazione: ormai è opinione e certezza ed evidenza pubblica che i soldi mancano un po' ovunque (e molti sono accumulati in tasche dove non dovrebbero essere), quindi è ovvio che servano dei tagli ai finanziamenti. Certo, non solo nell'università. Lasciamo da parte la decisamente troppo strumentalizzata critica per i &lt;strong&gt;salari percepiti da parlamentari, portaborse etc., dove&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;è ovvia la necessità di tagliare&lt;/strong&gt;. Non sono qui per discutere dove vanno tagliate spese e finanziamenti e dove no, la mia scarsa informazione mi permetterebbe solo un parere alquanto ignorante e rosso. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 25 giugno 2008 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge 112 legato alla manovra finanziaria 2009 del governo Berlusconi, decreto che si presenta come una vera e propria finanziaria, dove sono particolarmente evidenti i tagli in ambito cultura e conoscenza ed istruzione, mentre viene largamente incentivata la liberale privatizzazione e l'impresa privata (ammetto che, dalla parte mia, forse esagero, ma io statalizzerei più o meno il mondo intero). Il Ministro Tremonti denuncia e pubblica i dati dell'enorme ed inutile spreco delle spese per l'istruzione, i sindacati accusano il governo di corroborare i dati eccessivamente e di gonfiarli tirando acqua al proprio mulino. A chi dar ragione e fiducia? Direi abbastanza ad entrambi, presupposta la scarsa fiducia (spero di molti) nella sincerità del governo italiano, e la stereotipata ma in parte esistente tendenza dei sindacati a criticare tutto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò che mi fa sorridere è molti di questi Che da manifestazione in piazza appendono striscioni e cartelloni e fanno informazione sulla riforma Gelmini, quando questa l'università non la tocca. Vadano a bussare da Tremonti e dai suoi 'tagli'. Con ciò non intendo, ovviamente, includere tutti coloro che protestano, ci sono anche molte persone consapevoli, ma purtroppo vanno per la maggiore coloro che scendono in piazza tagliando la lezione al liceo per sentirsi forti e sessantottini, perchè la rivolta studentesca ha, ammettiamo, il suo fascino. Io sono per la protesta contro i tagli di Tremonti, ed anche contro la 'riforma Gelmini', ma andrebbe il tutto condotto in maniera un po' diversa, lasciando a casa centri sociali e inutili scalda-anime.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Comunque, a scanso di mala-informazione, gli articoli che toccano il mondo universitario sono l'articolo 16 e 17, &lt;em&gt;Titolo II SVILUPPO ECONOMICO, SEMPLIFICAZIONE E COMPETITIVITà, Capo V Istruzione e ricerca &lt;/em&gt;del decreto legge 112, ora 133:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Art. 16.Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. In attuazione dell'articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell'autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e' adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e' approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di adozione della delibera.&lt;br /&gt;2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell'Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e' trasferita, con decreto dell'Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.&lt;br /&gt;3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.&lt;br /&gt;4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non e' ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime.&lt;br /&gt;5. I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento.&lt;br /&gt;6. Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti di amministrazione e di contabilità delle fondazioni universitarie, i quali devono essere approvati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Lo statuto può prevedere l'ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati.&lt;br /&gt;7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell'ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario.&lt;br /&gt;8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.&lt;br /&gt;9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l'equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l'entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.&lt;br /&gt;10. La vigilanza sulle fondazioni universitarie e' esercitata dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Nei collegi dei sindaci delle fondazioni universitarie e' assicurata la presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni vigilanti.&lt;br /&gt;11. La Corte dei conti esercita il controllo sulle fondazioni universitarie secondo le modalità previste dalla legge 21 marzo 1958, n. 259 e riferisce annualmente al Parlamento.&lt;br /&gt;12. In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nomina un Commissario straordinario, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell'ente ed entro sei mesi da tale nomina procede alla nomina dei nuovi amministratori dell'ente medesimo, secondo quanto previsto dallo statuto.&lt;br /&gt;13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto.&lt;br /&gt;14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;Art. 17.Progetti di ricerca di eccellenza&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1. Al fine di una più efficiente allocazione delle risorse pubbliche volte al sostegno e all'incentivazione di progetti di ricerca di eccellenza ed innovativi, ed in considerazione del sostanziale esaurimento delle finalità originariamente perseguite, a fronte delle ingenti risorse pubbliche rese disponibili, a decorrere dal 1° luglio 2008 la Fondazione IRI e' soppressa.&lt;br /&gt;2. A decorrere dal 1° luglio 2008, le dotazioni patrimoniali e ogni altro rapporto giuridico della Fondazione IRI in essere a tale data, ad eccezione di quanto previsto al comma 3, sono devolute alla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia.&lt;br /&gt;3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze e' disposta l'attribuzione del patrimonio storico e documentale della Fondazione IRI ad una società totalitariamente controllata dallo Stato che ne curerà la conservazione. Con il medesimo decreto potrà essere altresì disposta la successione di detta società in eventuali rapporti di lavoro in essere con la Fondazione IRI alla data di decorrenza di cui al comma 1, ovvero altri rapporti giuridici attivi o passivi che dovessero risultare incompatibili con le finalità o l'organizzazione della Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia.&lt;br /&gt;4. Le risorse acquisite dalla Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia ai sensi del comma 3 sono destinate al finanziamento di programmi per la ricerca applicata finalizzati alla realizzazione, sul territorio nazionale, di progetti in settori tecnologici altamente strategici e alla creazione di una rete di infrastrutture di ricerca di alta tecnologia localizzate presso primari centri di ricerca pubblici e privati.&lt;br /&gt;5. La Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia provvederà agli adempimenti di cui all'articolo 20 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I tagli sono necessari, non solo in maggior parte nell'ambito istruzione (magari), una riforma della struttura universitaria è necessaria, ma direi che procedendo verso la fondazione privata non andiamo per niente nel senso giusto. La corsa alla privatizzazione è il risultato del liberalismo e del sistema neocapitalistico che l'Italia tenta di inseguire. L'istruzione è pubblica e deve rimanere pubblica. Quindi l'università deve rimanere tale. Ciò non significa, ovviamente, non fare una bella e profonda pulizia, ma, così facendo, il governo se ne lava le mani. Bravi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La situazione universitaria è decisamente troppo frammentaria e decentralizzata, e va regolata, ma &lt;strong&gt;l'università deve essere dello stato. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Riguardo alla 'riforma della scuola', esistono alcuni punti, come lo spauracchio "maestro unico", che mi fanno pensare "grazie al cazzo!". Dunque, tagli ai finanziamenti delle scuole, meno personale (docenti e ATA) all'interno delle istituzioni scolastiche (non ci sono soldi per pagare gli stipendi), e così, andando a funghi, salta fuori il ricordo del caro caro caro maestro unico. Quanto si stava bene con il maestro unico, vero? Prima, facciamo i tagli, poi, tiriamo fuori il maestro unico perchè i tagli danno meno soldi per pagare i salari. Parliamoci chiaro e non arriviamo a dire che le cose non si possono cambiare perchè la manovra finanziaria è entrata in azione. Sarebbe come se io una sera arrivassi a casa e trovassi mia moglie sul letto nuda e amplessata, con un tizio davanti che si riveste:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ma...?!"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Embeh?""&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Si, ma non va bene, non si fa così"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Ormai l'ho scopata"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Eh, ma grazie al cazzo!"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sarebbe come se mangiassi la tua caramella, e quando tu arrivi a chiedermela, io ti dicessi che ormai l'ho mangiata, se vuoi te la vomito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Voto in condotta, scomparsa dei giudizi, grembiulini, non sono i passi importanti da criticare, come vedo fare nelle "illustri" trasmissioni televisive che invitano tanti simpatici politici a discuterne.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il turn-over, articolo 66 dello stesso decreto, &lt;em&gt;Titolo III STABILIZZAZIONE DELLA FINANZA PUBBLICA, Capo I Bilancio dello stato&lt;/em&gt; :&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Art. 66.Turn over&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. Le amministrazioni di cui al presente articolo provvedono, entro il 31 dicembre 2008 a rideterminare la programmazione triennale del fabbisogno di personale in relazione alle misure di razionalizzazione, di riduzione delle dotazioni organiche e di contenimento delle assunzioni previste dal presente decreto.&lt;br /&gt;2. All'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 le parole «per gli anni 2008 e 2009» sono sostituite dalle parole «per l'anno 2008» e le parole «per ciascun anno» sono sostituite dalle parole «per il medesimo anno».&lt;br /&gt;3. Per l'anno 2009 le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.&lt;br /&gt;4. All'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 le parole «per gli anni 2008 e 2009» sono sostituite dalle seguenti: «per l'anno 2008».&lt;br /&gt;5. Per l'anno 2009 le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere alla stabilizzazione di personale in possesso dei requisiti ivi richiamati nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da stabilizzare non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.&lt;br /&gt;6. L'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e' sostituito dal seguente: «Per l'anno 2008 le amministrazioni di cui al comma 523 possono procedere ad ulteriori assunzioni di personale a tempo indeterminato, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, nel limite di un contingente complessivo di personale corrispondente ad una spesa annua lorda pari a 75 milioni di euro a regime. A tal fine e' istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze pari a 25 milioni di euro per l'anno 2008 ed a 75 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009. Le autorizzazioni ad assumere sono concesse secondo le modalità di cui all'articolo 39, comma 3-ter della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.».&lt;br /&gt;7. Il comma 102 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: «Per gli anni 2010 e 2011, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, per ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.&lt;br /&gt;8. Sono abrogati i commi 103 e 104 dell'articolo 3, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.&lt;br /&gt;9. Per l'anno 2012, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 50 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere il 50 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.&lt;br /&gt;10. Le assunzioni di cui ai commi 3, 5, 7 e 9 sono autorizzate secondo le modalità di cui all'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, previa richiesta delle amministrazioni interessate, corredata da analitica dimostrazione delle cessazioni avvenute nell'anno precedente e delle conseguenti economie e dall'individuazione delle unità da assumere e dei correlati oneri, asseverate dai relativi organi di controllo.&lt;br /&gt;11. I limiti di cui ai commi 3, 7 e 9 si applicano anche alle assunzioni del personale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Le limitazioni di cui ai commi 3, 7 e 9 non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette e a quelle connesse con la professionalizzazione delle forze armate cui si applica la specifica disciplina di settore.&lt;br /&gt;12. All'articolo 1, comma 103 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come modificato da ultimo dall'articolo 3, comma 105 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 le parole «A decorrere dall'anno 2011» sono sostituite dalle parole «A decorrere dall'anno 2013».&lt;br /&gt;13. Le disposizioni di cui al comma 7 trovano applicazione, per il triennio 2009-2011 fermi restando i limiti di cui all'articolo 1, comma 105 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei confronti del personale delle università. Nei limiti previsti dal presente comma e' compreso, per l'anno 2009, anche il personale oggetto di procedure di stabilizzazione in possesso degli specifici requisiti previsti dalla normativa vigente. Nei confronti delle università per l'anno 2012 si applica quanto disposto dal comma 9. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette. In relazione a quanto previsto dal presente comma, l'autorizzazione legislativa di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e' ridotta di 63,5 milioni di euro per l'anno 2009, di 190 milioni di euro per l'anno 2010, di 316 milioni di euro per l'anno 2011, di 417 milioni di euro per l'anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013.&lt;br /&gt;14. Per il triennio 2010-2012 gli enti di ricerca possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nei limiti di cui all'articolo 1, comma 643, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere in ciascuno dei predetti anni non può eccedere le unità cessate nell'anno precedente. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima di tutto, si razionalizza, troppo personale ATA (è vero), troppi docenti. Pare che in futuro, per ogni cinque insegnanti che andranno in pensione, uno solo avrà una cattedra; una interpretazione semplicistica del taglio del 20% della spesa per il personale delle amministrazione pubbliche. Sono d'accordo, ci sono molti insegnanti, molto poco competenti, e pochi insegnanti "maestri". Meritocrazia, gli incompetenti a casa, insegna chi può farlo per merito (il merito deve essere perseguibile da tutti, non solo da chi si potrà permettere di frequentare le fondazioni private per laurearsi!). Inoltre, se il governo sa di avere n amministrazioni scolastiche sul territorio italiano, prepari dei piani che evitino di avere una enorme quantità di laureati pronti ad insegnare senza una cattedra per lavorare. La meritocrazia non va cercata fra coloro che ormai sono a fine carriera, deve essere lungimirante e improntata sulla formazione dei docenti futuri. Università più difficili e selettive (la selezione non è classista, ma meritocratica, mi raccomando eh!). Non si cambia un apparato statale in tre mesi, e nemmeno in tre anni. Ce ne vanno di più.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per concludere, vorrei ricordare a tutti quanti che dopo la salita, segue sempre la discesa. Accettato che questa riforma scolastica è un disastro, non lasciamoci trasportare a criticare ogni proposta (cosa avvenuta con ogni riforma di ogni Ministro dell'istruzione negli ultimi governi). Quando compro una macchina nuova, mi indebito per anni a pagare le rate, ma poi ho la mia macchina. Quando compro una casa, apro un mutuo, e quando lo estingo ho la mia casa. Dopo aver bevuto, sto male, vomito, e poi mi sento meglio. Bisogna saper mangiare anche la merda per poter poi apprezzare il gusto della cioccolata. Le generazioni precedenti alla nostra hanno fatto declinare il loro futuro, presentandoci un disastroso presente che ora noi siamo tenuti a sostenere. Non si può avere senza dare, bisogna fare sacrifici. Poi cominceremo a smettere di pedalare in piedi sui pedali, e ci potremo sedere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Amen.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-8093571877361492687?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/8093571877361492687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=8093571877361492687&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8093571877361492687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8093571877361492687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/10/quando-la-piscia-non-centra-la-tazza.html' title='Quando la piscia non centra la tazza, ovvero GRAZIE AL CAZZO!'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-4948450151486048820</id><published>2008-10-23T15:21:00.002+01:00</published><updated>2008-10-23T15:25:27.585+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SQCIm_wPplI/AAAAAAAAAAY/Zar1G3s8VLU/s1600-h/Locandina+31+Ottobre+MetalmechanicA.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260354568298931794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 216px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SQCIm_wPplI/AAAAAAAAAAY/Zar1G3s8VLU/s400/Locandina+31+Ottobre+MetalmechanicA.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Ebbene si, ora suono in una band tributo dei Metallica con Gillo, mi diverto e mi faccio il culo. Anche se i Metallica non sono fra i miei primi ascolti.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Venerdì 31 Ottobre al Chicago Rock Pub in corso Sicilia, 3 - Torino, suoniamo...più o meno il 90 % delle miei amicizie non apprezza i Metallica...restante 10%, venite!...ola&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-4948450151486048820?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/4948450151486048820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=4948450151486048820&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4948450151486048820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4948450151486048820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/10/ebbene-si-ora-suono-in-una-band-tributo.html' title=''/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SQCIm_wPplI/AAAAAAAAAAY/Zar1G3s8VLU/s72-c/Locandina+31+Ottobre+MetalmechanicA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-7102909637836871327</id><published>2008-10-21T02:15:00.007+01:00</published><updated>2008-10-21T02:57:42.472+01:00</updated><title type='text'>...il mondo è piccolo, prima o poi ci si rincontra...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il mio ultimo post risale al 20 Maggio 2008, e adesso siamo il martedì di 21 Ottobre, non ce la faccio, rimango indietro, non reggo i ritmi della rete...però latino l'ho passato...però non sto dietro a niente cazzomerda ('come consigliò edo')...progetti, si fanno un mucchio di progetti e alla fine non si conclude mai un cazzo di niente, le cose vengono lasciate nel dimenticatoio, poi tornano in mente, ma pare sempre troppo tardi per porre inutili toppe. Troppi casini raggruppati in una minuscola parte della propria esistenza, sembrano minchiate ma te la fanno passare male, in bypass, nel retroscena del teatrino disgustoso...se me lo chiedono, rispondo che va tutto bene, perchè sono un bugiardo no, ma perchè va seriamente tutto bene...è solo che ogni tanto bisogna sfogarsi; nell'iniqua superficialità mondiale, quale ascoltatore è meglio del lettore virtuale? leggi commenta fregatene il cazzo, fatti una bevuta, sbronzati, vai a scopare e poi confessati, non so chi tu sia lettore ma ti stimo assai. Stasera la mia caviglia era difettosa, non sapeva più saltare...il clima cambia, i vecchi punti saldi piano piano vanno scardinandosi in una tempesta di volubilità e seduzione. Ciò a cui ieri davi importanza, oggi ti accorgi che è una cazzata e che ti sei dato pena per niente. Ma il quieto vivere mi è stato inculcato da bambino, e non litigo e non voglio accendere focolai. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vale la pena di uscire quel sabato sera ogni tanto, per rivedere le vecchie rassicuranti facce di sempre, facce che magari mi hanno lasciato in disparte, anzi, che io ho lasciato in disparte da quando sto con Lu...e chiedo scusa a tutti per essere tra virgolette un po' scomparso, non so chi di voi senta la mia mancanza e chi no, ma so di fare la cosa giusta, e se vedervi meno di un tempo significa avere Lucrezia, è un prezzo che sono disposto a pagare...e rinunciare a fermarmi all'oratorio al compleanno di Fra a riempirmi come un bue di alcool...e rinunciare al capodanno con gli amici...e rinunciare alle vacanze in Irlanda che mi sarebbe davvero piaciuto venire...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Forse il tono sembrerà un poco frustrato e oppresso, ma non è così, e so che non ve ne frega un cazzo, ma lo dico lo stesso. Appartenere a mondi diversi significa saper fare delle rinunce e sapersi adattare agli altri reciprocamente (chi ha trovato la pagnotta, la sappia assaporare con gusto e si sazi).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Rinunciare&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Per chi ha cercato di confondersi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;nella nebbia&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi ha cercato di mentirmi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;con dolcezza&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi guardandomi mi dice che ti amo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi agitato cerca ancora la mia mano&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi c'ha un dio &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;e chi non l'ha mai cercato&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi ha sempre confuso&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;la sfiga con il fato&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi si spegne le sigarette con la mano&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi spegne gli incendi con una mano&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi ragiona&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;quando tutti sono a terra&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi sa giudicare solo data l'apparenza&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi è morto da due anni o l'altro ieri&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi ha la forza ma non pensa a usare i piedi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;per chi si è addormentato poco più di un anno fa&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;e non si sveglia e mai si sveglierà&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;sotto casa mia &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;brillano le stelle&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;sotto casa mia...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chiudo con una poesia...mi eclisso per altri sei mesi in cui penserò una marea di cose e non avrò mai un cazzo da scrivere...i miei migliori omaggi al mondo...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-7102909637836871327?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/7102909637836871327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=7102909637836871327&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/7102909637836871327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/7102909637836871327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/10/il-mio-ultimo-post-risale-al-20-maggio.html' title='...il mondo è piccolo, prima o poi ci si rincontra...'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-6190088517884247235</id><published>2008-05-20T12:47:00.004+01:00</published><updated>2008-05-20T12:57:36.752+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cantautore MaMiNo'/><title type='text'>Mi giro e il vuoto</title><content type='html'>Gli italiani sono vigliacchi, codardi, ce l'hanno nel culo tutto spinto in fondo e se lo tengono avidamente, guai a darne un po' agli altri. Non è egoismo, è omertà individuale. Basta un figlio di puttana d'accordo con un'altro figlio di puttana. Io il secondo lo chiamo stato italiano. E il primo scegliete voi. Non si piange miseria, tutti mangiamo, ma il fisico cede e le testa impazzisce, i sessanta non prendono abbastanza pensione, i cinquanta non sanno se la prenderanno, i quaranta non sanno come pagare le rate del mutuo, i trenta non sanno come andare via di casa, i venti non capiscono a cosa serva farsi il culo per poi mangiare merda tutta la vita. Magari ce ne sbattiamo il cazzo dell'immigrazione e pensiamo ai problemi seri, al fatto che per ogni ricco ci sono orde di poveracci e che per ogni arricchitto qualcuno agonizzando s'impoverisce. Puoi rinunciare al ristorantino? Si. Puoi rinunciare alla macchina bella bella? Si. Puoi rinunciare alla casa come la immaginavi? Si. Puoi rinunciare a crearti una famiglia? Puoi rinunciare ad un bambino?&lt;br /&gt;I tempi sono amari, e a Roma se la prendono con i rom.&lt;br /&gt;Mi giro e il vuoto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-6190088517884247235?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/6190088517884247235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=6190088517884247235&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/6190088517884247235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/6190088517884247235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/05/mi-giro-e-il-vuoto.html' title='Mi giro e il vuoto'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-8448982075437652917</id><published>2008-05-20T12:44:00.001+01:00</published><updated>2008-05-20T12:46:41.218+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cantautore MaMiNo'/><title type='text'>Il treno Ventimiglia-Menton</title><content type='html'>Il treno Ventimiglia-Menton&lt;br /&gt;Arriva con cinque minuti di ritardo alla stazion&lt;br /&gt;Il treno da Menton a ventimiglia&lt;br /&gt;Arriva sempre prima fortunato chi la piglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il treno Ventimiglia-Menton&lt;br /&gt;Arriva con cinque minuti di ritardo alla stazion&lt;br /&gt;Il treno da Menton a ventimiglia&lt;br /&gt;Arriva sempre prima fortunato chi la piglia (e poi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sedile è sporco&lt;br /&gt;E fuori c’è vento&lt;br /&gt;E il cielo è coperto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ho in mente un viaggio un po’ diverso per noi due&lt;br /&gt;E ho in mente una favola al contrario per noi due&lt;br /&gt;Al punto d’arrivo tornare indietro per noi due (da da da)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ho in mente un viaggio un po’ diverso per noi due&lt;br /&gt;E ho in mente una favola al contrario per noi due&lt;br /&gt;Al punto d’arrivo tornare indietro per noi due (da da da)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-8448982075437652917?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/8448982075437652917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=8448982075437652917&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8448982075437652917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8448982075437652917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/05/il-treno-ventimiglia-menton.html' title='Il treno Ventimiglia-Menton'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' 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l’ingegnere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed io che cosa faccio qui da solo&lt;br /&gt;Con i piedi a penzoloni sopra il molo&lt;br /&gt;Guardando l’orizzonte sopra il mare&lt;br /&gt;Insegno ai pescecani ad amare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Mauri fa i pezzoni&lt;br /&gt;E Walter urla TORO!&lt;br /&gt;E Dario va a puttane&lt;br /&gt;E Claudia va con tutti&lt;br /&gt;E Alan suona il basso&lt;br /&gt;E Lori lecca le pietre&lt;br /&gt;E Save guarda i bimbi&lt;br /&gt;Ed Erik si finge tamarro&lt;br /&gt;E Fabri sta in montagna&lt;br /&gt;E Chiava si fa arrestare&lt;br /&gt;E Lara ormai è persa&lt;br /&gt;E Ire è ancore mia moglie&lt;br /&gt;Ed Ale un po’ mi manca&lt;br /&gt;E Manu difende l’euro&lt;br /&gt;E Renato rimpiange la lira&lt;br /&gt;E Grazia fa il giardino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E capita a volte&lt;br /&gt;Di sognare ad occhi aperti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-6263566291956783503?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/6263566291956783503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=6263566291956783503&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/6263566291956783503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/6263566291956783503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/05/capita-volte.html' title='Capita, a volte...'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-8042251936433650737</id><published>2008-05-20T12:33:00.002+01:00</published><updated>2008-05-20T12:42:42.753+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cantautore MaMiNo'/><title type='text'>Anna non mette le magliette (2008)</title><content type='html'>Anna non mette le magliette&lt;br /&gt;Senno le guardano le tette&lt;br /&gt;Anna non vede nelle sballate&lt;br /&gt;La nuova moda per l’estate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel grigio spento di una Torino centro&lt;br /&gt;Che fa passare la voglia di aver qualsiasi voglia&lt;br /&gt;(scusa sai) fai la perbenista, salutista, sarò schietto&lt;br /&gt;ma secondo me è da ipocriti se ora andiamo a letto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna non mette le magliette&lt;br /&gt;Senno le guardano le tette&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vai a scuola con la minigonna&lt;br /&gt;E all’insegnante le prende una madonna&lt;br /&gt;Non lamentarti se poi ti trovi male&lt;br /&gt;Ma a quanto pare non sono l’unico a guardare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna non fa che andar di qua e di la&lt;br /&gt;Anna ha trovato chi la prende e non le va&lt;br /&gt;Anna non fa che fare la soubrette&lt;br /&gt;Anna lo so che tanto un giorno o l’altro smette&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna non mette le magliette&lt;br /&gt;Anna non mette le magliette&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna non fa che andar di qua e di la&lt;br /&gt;Anna ha trovato chi la prende e non le va&lt;br /&gt;Anna non fa che fare la soubrette&lt;br /&gt;Anna lo so che tanto un giorno o l’altro smette&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-8042251936433650737?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/8042251936433650737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=8042251936433650737&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8042251936433650737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8042251936433650737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/05/anna-non-mette-le-magliette-2008.html' title='Anna non mette le magliette (2008)'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-8838513764711688491</id><published>2008-01-23T19:13:00.000+01:00</published><updated>2008-01-23T19:17:00.488+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sono unto come un capello'/><title type='text'>Studiare Latino</title><content type='html'>Studio latino da due settimane e lo conosco già tutto, e non so perché, ma mi ricordo tutto. Vorrei scrivere ma non ho tempo. Voglio scrivere un giallo. Qui il pc è lento e la connessione internet è peggio. E bello postare una volta ogni sette mesi, non ho voglia di discutere con il computer che fa fatica ad aprire blogger...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-8838513764711688491?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/8838513764711688491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=8838513764711688491&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8838513764711688491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8838513764711688491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/01/studiare-latino.html' title='Studiare Latino'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-4440079185202721121</id><published>2008-01-23T19:10:00.000+01:00</published><updated>2008-01-23T19:12:36.914+01:00</updated><title type='text'>RETORICA OCCASIONALE (ovvero quanto facciamo ribrezzo, certe volte)</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;Dedicato a Silvia&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Stamattina mi sono svegliato con l'annuncio di una morte; se il buongiorno si vede dal mattino, siamo messi bene, da svegliarsi con una mano sulle palle. Poche ore dopo la mezzanotte, è morta la madre di Claudia, stasera alle otto e mezza il rosario (costume cattolico), domani il funerale. Claudia è stata una mia compagna di classe per quattro anni di liceo, una ragazza normale, con la sua bella storia d'amore ed i suoi bei voti, scritti in ottima calligrafia sul registro. Un po' arrivista, ma accettabile, perché no. Il minimo e il massimo che possa fare sarebbe andare a porgere le tipiche condoglianze. E, infatti, ci andrò. Dico il minimo perché conosco Claudia e mi sembra un gesto di rispetto. Dico il massimo perché la morta non l'ho mai vista in tutta la mia vita (se vi sembro insensibile, smettete di leggere).&lt;br /&gt;Anche Lisa (la mia ragazza, Elisabeth) conosce Claudia, ma lei fa le piste e non ci vuole andare. Dice che non le piacciono i morti e io penso che sia una cosa stupida. Dice che non vuole andarci perché tanto lei non crede nel loro dio e io penso che sia una scusa stupida. Poi dice una cosa interessante ed espressionista che mi piace: secondo lei, Claudia e i suoi familiari non pensano assolutamente a chi andrà o non andrà al rosario, altri cazzi girano nelle loro teste. Mi piace il pensiero, ma ragiono con lei per mezz'ora sui perché sia meglio andare a dirle anche solo una parola di conforto, e alla fine la convinco (ma i morti continuano a non piacerle, per fortuna).&lt;br /&gt;Chi si aspetta un pomeriggio di riflessione sui misteri della morte umana ha sbagliato disco. Il pomeriggio lo passo tranquillo e spensierato, come tanti altri durante i quali dovrei preparare gli esami invece che leggere o scrivere fesserie senza infamia né lode. Sono fatto così, lascio tutto all'ultimo. A pensarci bene, però, do un poco retta al pensiero del rosario durante la giornata. I rosari ai quali ho partecipato mi erano stati imposti dai miei genitori, ed ero un bambino ancora non in grado di capire, ed ero ancora cattolico d'obbligo (se hai genitori religiosi, non scegli tu se credere o no, vai a messa e poche storie, che cazzata). Quello di stasera sarà il mio primo rosario volontario, per scelta.&lt;br /&gt;Non voglio di certo discutere su quanto io trovi inutili tutte quelle preghiere, chi ci crede preghi pure, a me non da fastidio, ed, infatti, parlo di altro. Oggi, mentre registro da Beppe (batterista a tempo perso, falegname di professione), rompo una corda della chitarra, corda della quale non ho il ricambio, e con somma carogna sulla spalla smonto baracca e burattini e torno a casa. Registro da Beppe significa andare da lui per le tre scarse, montare impianto di registrazione, microfoni, mixer, amplificatori, pedaliere, chitarre e bassi, finendo verso le sei, per poi registrare per un'oretta scarsa il maggior numero di canzoni che ci riesce. Assicuro il mondo che montare un impianto per tre ore, per poi non poter registrare a causa di una fottuta corda rotta, fa girare le palle, e tanto. Il lato peggiore è che ogni volta, alla fine, bisogna smontare tutto, e le prossime volte rimontarlo tale e quale.&lt;br /&gt;Alle otto passo a prendere Lisa, il programma è pizza alla velocità della luce e poi formalità mortuaria. La pizza ci rimane sullo stomaco, hanno licenziato il pizzaiolo e la nuova proposta sembra l'imitazione dell'imitazione dell'imitazione della Buitoni surgelata. Tutto sommato, però, sono stati veloci. Siamo addirittura in anticipo. Non corriamo di certo ad accaparrarci un posto a sedere dentro la chiesa, facciamo un giro in macchina per allungare la strada ed arrivare in ritardo, ritrovandoci fuori 'causa insufficiente capienza'. Arrivano molte persone, si crea una discreta folla qui fuori, al freddo, ed è un 'ave maria' eterno e soporifero. Arriva anche Ilaria, con il suo bel colorito pallido che fa invidia alla poverina distesa dentro la bara. Mentre fisso alcune immagini sacre dipinte sui muri, pensando alle blasfemie più improponibili, mezz'ora passa ed il rosario finisce. Inizia una fase che non ritrovo nei miei ricordi fanciulleschi, ma so d'averla gia vista in alcuni film. Una lunga processione di strette di mano e "condoglianze" ai familiari della defunta, c'è molta più gente di quanta non immaginassi, dentro la chiesa. Ci sono tutti i vecchi compagni di liceo (Giacomino, il Ba, Franchigio, Damiano, Matte, Serio, Daz, Ire e Luci, Ale che i primi tempi non la sopportavo e poi l'ho scoperta un’ottima e simpatica compagna di banco, Chiava, Alberto e altri), io e Lisa li raggiungiamo. Ciao ragazzi, come va?, come non va?, che circostanza del cazzo per vedersi, non sono venuto alla 'cena di classe', lo so, pardonez moi. Intanto mi guardo intorno, per vedere che facce circolano da quelle parti. Lo sguardo si sofferma in primis su Claudia, che fa una pena che non si immagina neanche, lì a stringere la mano a tutti quanti ed a ringraziare per le condoglianze, che penso correrebbe volentieri e piangere, da sola, lontana dal mondo. Mi spiace talmente tanto per lei che quasi non vado neanche a disturbarla, per abbreviare di una persona la sua distanza dallo sfogo. Poi mi ricordo tutto quello che ho detto a Lisa per convincerla e capisco di non poter evitare in alcun modo. Le espressioni sono molto spente nel volto della maggior parte della gente. Non dico che sembri a nessuno interessi della disgrazia, ma noto una forte passività negli sguardi e nelle frasi fatte da funerale. Comincio anche a pensare che, in effetti, Lisa stamattina aveva proprio ragione, cosa siamo venuti a fare, a rompere le palle a queste povere persone addolorate? Per un paio di minuti odio l'umanità intera per il modo blando e squallido con il quale accetta la morte della sua specie, ma poi ricordo che non si può fare altrimenti che vedersi morire uno ad uno, anno dopo anno, e la cosa mi schifa ed ammutolisce. E nel mentre ci avviciniamo a Claudia, siamo in fila per il 'gesto'. Uno dopo l'altro, i compagni di liceo espongono il loro dispiacere, ed io provo disgusto di tanta retorica occasionale. Quando viene il mio turno, non so cosa pensare, non so cosa dire, lascio che la spontaneità dei miei sentimenti prenda il sopravvento. Con la mano destra le prendo la sua destra, le dico che mi dispiace molto, le do un bacio sulla guancia sinistra e poi uno sulla guancia destra, con la mano sinistra le stringo ed accarezzo con calore il braccio, poi cedo il posto. A scuola non eravamo in confidenza, si parlava, ma di tutto e niente. Sicuramente non si è accorta del calore del mio gesto in mezzo a tante altre strette di mano, e la capisco. Ma nessun calore riporterà in vita sua madre, e la capisco.&lt;br /&gt;Mi stringo nel mio montgomery, usciamo fuori della chiesa. L'aria è gelida, si vedono le stelle.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-4440079185202721121?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/4440079185202721121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=4440079185202721121&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4440079185202721121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4440079185202721121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2008/01/retorica-occasionale-ovvero-quanto.html' title='RETORICA OCCASIONALE (ovvero quanto facciamo ribrezzo, certe volte)'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-3205466452817371262</id><published>2007-11-14T11:59:00.000+01:00</published><updated>2007-11-14T12:08:06.396+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sono furbo come una volpe'/><title type='text'>Porca di quella...</title><content type='html'>Lui, calmo, tranquillo, secondo qualcuno forse eccessivamente per essere al suo primo esame, si presenta all'esame, ha appena fatto la cacca; la ragazza passa prima di lui, le domande sono facili, lui pensa è fatta, la sa tutte, poi tocca a lui, si siede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi parli del '900, cosa ha appreso da questo manuale sul '900?"&lt;br /&gt;"Va bene, mi ritiro, buongiorno..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma porca di quella...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-3205466452817371262?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/3205466452817371262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=3205466452817371262&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3205466452817371262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3205466452817371262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/11/porca-di-quella.html' title='Porca di quella...'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-4365996414703007192</id><published>2007-09-26T21:12:00.000+01:00</published><updated>2007-10-07T21:17:58.114+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Aquilone</title><content type='html'>Li sull'aere puro ed incolto&lt;br /&gt;sta volando un aquilone,&lt;br /&gt;e d'un turbinio di frecce&lt;br /&gt;si guasta il velo il muro il porto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-4365996414703007192?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/4365996414703007192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=4365996414703007192&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4365996414703007192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4365996414703007192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/09/aquilone.html' title='Aquilone'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-2983683721999094266</id><published>2007-09-26T21:10:00.000+01:00</published><updated>2007-09-26T21:12:23.867+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>L'assomoir</title><content type='html'>Les fleurs sont três gentiles&lt;br /&gt;l'aprés-midi&lt;br /&gt;sur le journal,&lt;br /&gt;avec un chapeau et une promenade,&lt;br /&gt;le train vit-vit...&lt;br /&gt;...l'assomoir...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-2983683721999094266?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/2983683721999094266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=2983683721999094266&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2983683721999094266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2983683721999094266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/09/lassomoir.html' title='L&apos;assomoir'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-2766545887198001892</id><published>2007-09-26T21:07:00.000+01:00</published><updated>2007-09-26T21:16:27.881+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>To Jao (toward south)</title><content type='html'>Oh! Jao,&lt;br /&gt;my dear,&lt;br /&gt;what’s that?,&lt;br /&gt;no tear!&lt;br /&gt;Sailing south toward the Indian,&lt;br /&gt;what will you leave here?&lt;br /&gt;Drumsets? Jokes?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh! Jao,&lt;br /&gt;sticking ‘gainst a leg&lt;br /&gt;beating kind o’ jazz,&lt;br /&gt;Motto’ll cry without your backing noise.&lt;br /&gt;What will you find out there?&lt;br /&gt;C-h-i-c-k-s? Matusalem?&lt;br /&gt;Don’t know, bah, stupid complain,&lt;br /&gt;no one to entertain&lt;br /&gt;here in the old, desert Europe of ourselves;&lt;br /&gt;bookshelves full of bones,&lt;br /&gt;a few words (what this denote?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simple trip&lt;br /&gt;Toward souht&lt;br /&gt;Simple trip&lt;br /&gt;Let it be&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-2766545887198001892?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/2766545887198001892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=2766545887198001892&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2766545887198001892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2766545887198001892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/09/to-jao-toward-south.html' title='To Jao (toward south)'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-8939405465975591477</id><published>2007-09-26T20:49:00.001+01:00</published><updated>2007-09-26T20:52:47.756+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Metropoli #4</title><content type='html'>La città oramai è infetta,&lt;br /&gt;si scatena l'epidemia,&lt;br /&gt;vite votano il suicidio&lt;br /&gt;per sfuggire l'anarchia,&lt;br /&gt;ma a guardarla col sedere,&lt;br /&gt;la città è come un cratere&lt;br /&gt;che si riempie di schifezze&lt;br /&gt;per poi farcela vedere&lt;br /&gt;darla a bere,&lt;br /&gt;è questo il bello,&lt;br /&gt;guarda tutto il vicinato,&lt;br /&gt;pressa un po' la mia finestra&lt;br /&gt;per mirar cos'ho inventato,&lt;br /&gt;invenzione che inveisce&lt;br /&gt;e in vece investe vesti usate,&lt;br /&gt;e chi legge e non capisce,&lt;br /&gt;pugni, sfoghi,&lt;br /&gt;una marea di str---ate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-8939405465975591477?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/8939405465975591477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=8939405465975591477&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8939405465975591477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8939405465975591477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/09/metropoli-4.html' title='Metropoli #4'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-2729646518285439255</id><published>2007-09-26T20:47:00.000+01:00</published><updated>2007-09-26T20:55:29.314+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Metropoli #3</title><content type='html'>Stiamo lavorando per la vostra guarigione,&lt;br /&gt;il mio nome? Io son Nazione, di&lt;br /&gt;professione spacciatore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-2729646518285439255?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/2729646518285439255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=2729646518285439255&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2729646518285439255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2729646518285439255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/09/metropoli-3.html' title='Metropoli #3'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-166111850886121760</id><published>2007-09-26T20:43:00.000+01:00</published><updated>2007-09-26T20:54:51.096+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Metropoli #2</title><content type='html'>Sveglie che corrono in un campo di patate.&lt;br /&gt;Ohé! Che fate&lt;br /&gt;delinquenti?! avanti, sciò&lt;br /&gt;che poi il campo si rovina, ed&lt;br /&gt;il mondo non avrà più patate giu in cantina.&lt;br /&gt;Ma laggiù farò vedere,&lt;br /&gt;Zeno vieni (m'accompagni?)&lt;br /&gt;che può fare del tritolo al&lt;br /&gt;bel campo di patate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-166111850886121760?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/166111850886121760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=166111850886121760&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/166111850886121760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/166111850886121760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/09/metropoli-2.html' title='Metropoli #2'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-4474807211769578003</id><published>2007-09-26T20:36:00.000+01:00</published><updated>2007-09-26T20:42:00.970+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>Metropoli #1</title><content type='html'>Pallida la sera,&lt;br /&gt;fioca luce d'un lampione;&lt;br /&gt;chi passa?&lt;br /&gt;Che pensa?&lt;br /&gt;La città sonnecchia assorta&lt;br /&gt;aspettando l'acquazzone,&lt;br /&gt;mai nessun, dall'alto, pensa:&lt;br /&gt;ci vorrebbe un'esplosione, ed&lt;br /&gt;il tenero torpore trasformare in conclusione.&lt;br /&gt;Ci vuol altro che rinascere,&lt;br /&gt;tanto prima o poi si muore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-4474807211769578003?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/4474807211769578003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=4474807211769578003&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4474807211769578003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4474807211769578003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/09/metropoli-1.html' title='Metropoli #1'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-78378395084349900</id><published>2007-05-08T07:28:00.000+01:00</published><updated>2007-05-08T07:38:03.511+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io che parlo con me stesso e alla fine ci penso'/><title type='text'>Io che parlo con me stesso e, alla fine, ci penso - Part II -</title><content type='html'>&lt;strong&gt;7 Maggio 2007&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dei ragazzini sull'autobus impazziscono alla vista di due puttane sul ciglio della strada, intente ad adescare. Poi si crucciano per non aver scorto le solite altre due alla rotonda di inizio paese.&lt;br /&gt;Io alzo lo sguardo al cielo; poi mi ricordo che non c'è un cazzo da vedere. Chi si aspetta la descrizione del grigiore del pullman ha sbagliato disco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ciao, io sono GiAn."&lt;br /&gt;"Anche io..."&lt;br /&gt;"Ma tu pensa!..."&lt;br /&gt;"Piccolo il mondo, eh?..." - e questo che cosa vuole?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi si aspetta un filo logico nella narrazione ha sbagliato canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente, quelle prostitute non se le tolgono dalla testa. Che palle. E questo qua insiste ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sei del Zerb?"&lt;br /&gt;"Si..."&lt;br /&gt;"Anch'io! In che via abiti?"&lt;br /&gt;"Nella quinta, al numero quattro..."&lt;br /&gt;"Tre?"&lt;br /&gt;"Due...uno..."&lt;br /&gt;"Ma tu pensa!..."&lt;br /&gt;"Piccolo il mondo, eh?..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-78378395084349900?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/78378395084349900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=78378395084349900&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/78378395084349900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/78378395084349900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/05/io-che-parlo-con-me-stesso-e-alla-fine_08.html' title='Io che parlo con me stesso e, alla fine, ci penso - Part II -'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-2530202953818422509</id><published>2007-05-08T07:24:00.000+01:00</published><updated>2007-05-08T07:38:44.950+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Io che parlo con me stesso e alla fine ci penso'/><title type='text'>Io che parlo con me stesso e, alla fine, ci penso</title><content type='html'>&lt;strong&gt;5 Maggio 2007&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte sento il bisogno di dilungarmi in futili spiegazioni.&lt;br /&gt;Basterebbe un 'vaffanculo'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tu credi, proprio io?"&lt;br /&gt;"Ti dico di si! Non ti fidi?"&lt;br /&gt;"No, no, mi fido. Allora vado."&lt;br /&gt;"Vai, vai. Buon viaggio..." - e non tornai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente non si rende conto di quanto si stia bene a quel paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-2530202953818422509?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/2530202953818422509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=2530202953818422509&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2530202953818422509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2530202953818422509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/05/io-che-parlo-con-me-stesso-e-alla-fine.html' title='Io che parlo con me stesso e, alla fine, ci penso'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-2972487468209244168</id><published>2007-04-29T00:16:00.000+01:00</published><updated>2007-04-29T00:17:26.992+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cantautore MaMiNo'/><title type='text'>iL dOlCe CoN lA cReMa No</title><content type='html'>cerco di parlare alle persone&lt;br /&gt;e le persone non mi&lt;br /&gt;stanno ad ascoltare&lt;br /&gt;preferiscono parlare&lt;br /&gt;a loro volta immaginare&lt;br /&gt;l'evidenza delle cose&lt;br /&gt;un colpo basso andato a segno&lt;br /&gt;le avvertenze prima dell'uso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le lucciole nei prati&lt;br /&gt;il pulsare della notte&lt;br /&gt;la mia vena adesso scoppia&lt;br /&gt;liberando la mia idea di tempo&lt;br /&gt;gli uccellini belli&lt;br /&gt;il suono della campanella&lt;br /&gt;la bidella che si incazza&lt;br /&gt;se cammini dove ha gia pulito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;devo confessare ho un opinione&lt;br /&gt;troppo stupida per&lt;br /&gt;farne una canzone&lt;br /&gt;o per farne quattro rime&lt;br /&gt;sale nella bocca&lt;br /&gt;si no grazie forse un po' di dolce&lt;br /&gt;con la crema non ce l'ho&lt;br /&gt;ma fa lo stesso !&lt;br /&gt;e non ce l'ho! (ma come no?!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bene o male tutto come al solito&lt;br /&gt;cantabile e una coca media e poi tirami su&lt;br /&gt;bene o male tutto come al solito&lt;br /&gt;indifferenza e malumore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quand'è l'amore&lt;br /&gt;e le persone&lt;br /&gt;che fanno cose&lt;br /&gt;le fan col cuore&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-2972487468209244168?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/2972487468209244168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=2972487468209244168&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2972487468209244168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2972487468209244168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/il-dolce-con-la-crema-no.html' title='iL dOlCe CoN lA cReMa No'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-4938286692756227246</id><published>2007-04-29T00:13:00.001+01:00</published><updated>2007-04-29T00:13:58.269+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cantautore MaMiNo'/><title type='text'>SfIgAtO LaMeNtO</title><content type='html'>Ho fatto male a parlarti dei miei insuccessi&lt;br /&gt;Le cose vanno sempre peggio per chi non sa come suonar la vita&lt;br /&gt;E ritrovarsi spalle al muro senza luci o vie di uscita&lt;br /&gt;Contare solo ciò che sembra giusto o vero sulle proprie dita&lt;br /&gt;E stare attenti a non sbagliare ad usare più di due o tre dita perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo treno sono io&lt;br /&gt;Quello che non si ferma in nessuna stazione perché tanto non c’è mai nessuno da far salire&lt;br /&gt;Io che per tutti quanti&lt;br /&gt;Sono il robboso senza dio che ha sempre cercato di essere identico agli altri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Starci male ed imparare a sbattersi le balle&lt;br /&gt;E prender ogni giorno come fosse niente restando ad aspettare&lt;br /&gt;Un cambiamento un po’ improvviso, qualche nota un po’ insolente&lt;br /&gt;Qualche cosa in cui tuffarsi senza la paura di toccare il fondo&lt;br /&gt;Qualche cosa che sia diverso dal mio vecchio e sfigato lamento perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo treno sono io&lt;br /&gt;Quello che non si ferma in nessuna stazione perché tanto non c’è mai nessuno da far salire&lt;br /&gt;Io che per tutti quanti&lt;br /&gt;Sono il robboso senza dio che ha sempre cercato di essere identico agli altri&lt;br /&gt;Come tra tutti i fogli sparsi&lt;br /&gt;Sono la pagina che non vai mai a cercare, il testo di cui ti puoi dimenticare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-4938286692756227246?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/4938286692756227246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=4938286692756227246&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4938286692756227246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4938286692756227246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/sfigato-lamento.html' title='SfIgAtO LaMeNtO'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-974470166682854112</id><published>2007-04-29T00:11:00.000+01:00</published><updated>2007-04-29T00:13:10.889+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cantautore MaMiNo'/><title type='text'>La MiA fAvOlA</title><content type='html'>Rinati, rinati, rinati a cielo sereno&lt;br /&gt;Scoppiati, scoppiati, scoppiati dando fuoco al mio pensiero&lt;br /&gt;Livido libero vado attraverso i miei orizzonti&lt;br /&gt;Cogito vomito concetti rispetto ai tuoi confronti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornati, tornati, son tornati i tempi per il grande toro&lt;br /&gt;Io aspetto a rilento vado lento pensando al mio tesoro&lt;br /&gt;La mia prosa fa buchi da ogni parte ne rimango scontento&lt;br /&gt;Mi dicono che sono lento solo perché penso a fondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo versi per fare il verso a ciò che non va (ciò che non va)&lt;br /&gt;La mia favola non ha morale il tema eccolo qua (eccolo qua)&lt;br /&gt;Canto versi per non cantare quel che non mi va (quel che non mi va)&lt;br /&gt;La mia favola non ha morale il tema eccolo qua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-974470166682854112?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/974470166682854112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=974470166682854112&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/974470166682854112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/974470166682854112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/la-mia-favola.html' title='La MiA fAvOlA'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-7697767940371674176</id><published>2007-04-28T23:52:00.000+01:00</published><updated>2007-04-29T00:05:01.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La CaVeRnA dI pIeTrO'/><title type='text'>La CaVeRnA dI pIeTrO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Capitolo quarto - Andata e poi ritorno&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Si incamminò nuovamente lungo il sentiero, questa volta di ritorno al villaggio, seccato per la mancanza di tabacco e pipa da fumare.&lt;br /&gt;Il fango aveva invaso il sentiero, ad ogni passo correva il rischio di scivolare giù per il bosco montano. Non ci volle molto tempo per intravedere i primi tetti e i primi fumi dei comignoli; l’ora era comunque tarda, il sole si preparava a cedere il passo alla luna. Si sentiva una gran varietà di fragranze diverse per le strade del piccolo villaggio, tutti quanti erano alle loro case pronti a cenare dopo un pomeriggio di duro lavoro. Pietro camminò a casaccio, e i suoi piedi lo portarono dritto alla locanda. - Numi del gran paradiso! – Non aveva mai visto la locanda così ben tenuta; le mura erano state verniciate da poco tempo, quella dannata finestra che sbatteva sempre ad ogni folata di vento era stata sostituita, ma soprattutto: sembrava non esser mai stata lambita dalle fiamme. Fece per entrarvi, ma la porta era chiusa. – L’oste sarà andato a casa a far cena. – pensò. Non riusciva però a spiegarsi come mai la locanda fosse intatta dopo l’incidente di quella mattina. Non potevano averla ricostruita in così poco tempo, escludendo un miracolo, non c’era spiegazione plausibile. Si diresse verso la sua capanna, non molto distante dalla locanda, confuso e stanco. Dopo aver parlato con un orso e con un panda, sogni o no, non rimase più di tanto stupito alla vista dell’edificio. Mentre tali pensieri passeggiavano nella sua mente, si ricordò delle due statuette di legno intagliato. Volle verificare se era diventato matto oppure no, anche se le aveva controllate ai piedi dell’enorme pino. Aprì la sacca e le trovò entrambe, una in legno e una in bambù, proprio come nei due sogni. Quando arrivò alla sua dolce dimora, rimase di sasso, fisso davanti a ciò che aveva la parvenza di una stalla. – Che fine ha fatto la mia capanna? Eppure l’indirizzo è il mio! – Si avvicinò cautamente alla stalla. Si sentivano due voci abbastanza profonde, molto familiari a Pietro. Una luce tremolante usciva dalle finestre, come se nella stanza fosse stato acceso un fuoco. Ascoltando con attenzione si poteva sentire lo strepitare del legno che bruciava. Aprì la porta lentamente. - Numi del gran paradiso! – Agreste Panda e Leopoldo stavano seduti in terra accanto al fuoco, mangiando uno un rametto di bambù e l’altro un pezzo di carne secca. Lo salutarono calorosamente, ma lui, senza dar loro il tempo di avvicinarsi, scappò via verso il bosco. Corse per molto tempo, anche se sentiva la stanchezza far preda delle sue gambe. Il bosco era ora immerso nell’oscurità, non si vedeva ad un palmo dal naso. Dannata radice. Pietro inciampò cadendo con un gran tonfo a terra, sbatté la testa su di una pietra e svenne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Drrrrrrin – Drrrrrrrrrrrrrrrrin La sveglia. Sei e trenta del mattino. Fabrizio sembrava turbato da quel fastidioso aggeggio che si era messo a suonare l’unica mattina in cui poteva dormire fino a tardi. Un bel pugno ben assestato e la sveglia si interruppe. Fece per riaddormentarsi, quando notò qualcosa sulla scrivania. Assonnato, si alzò per vedere cos’era. Due statuette, intagliate a regola d’arte, una raffigurante un orso, l’altra un panda. Ed insieme a queste, una storia agreste senza senso con tanto di dedica: “A mon frere Fabrizio, l’omo d’la montagna”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-7697767940371674176?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/7697767940371674176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=7697767940371674176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/7697767940371674176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/7697767940371674176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/la-caverna-di-pietro_4478.html' title='La CaVeRnA dI pIeTrO'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-8709220319163590495</id><published>2007-04-28T23:51:00.000+01:00</published><updated>2007-04-28T23:52:31.143+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La CaVeRnA dI pIeTrO'/><title type='text'>La CaVeRnA dI pIeTrO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Capitolo terzo - ’l pian d’l pin&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’ora circa di marcia, gli alberi lasciarono lo spazio ad una radura decisamente pianeggiante per essere in montagna. Al centro di essa si ergeva un pino enorme, con un tronco larghissimo, nel quale erano stati incavati dei gradini. Salì i gradini e raggiunse un punto dell’albero in cui il tronco sembrava tagliato, a circa dieci metri di altezza. I rami nascevano ai lati di questo spazio piano, largo e lungo più o meno otto metri, e si chiudevano verso la punta, formando un tetto conoidale altissimo. Al centro della “stanza”, appoggiato in terra, vide un pezzetto di legno con una forma strana. Lo raccolse e strabuzzò gli occhi quando vide che era un pezzo di bambù con la forma di un panda.&lt;br /&gt;Gli venne fame, così scese e andò in cerca di qualche piccolo animale da cacciare. Tirò fuori il coltellino tascabile e dopo un’ora tornò con una lepre. Risalì sull’albero e rimase di stucco quando vide che ora era arredato. Due letti ad un lato della stanza erano separati da un paio di comodini finemente intagliati. Un letto era di misura normale, l’altro il doppio. Al lato opposto c’era una cassa che conteneva tanti bastoncini di bambù, e al centro un tavolo, dello stesso stile dei comodini, con due sedie, una normale ed una enorme. Al centro del tavolo c’era un mucchietto di cenere contornato da delle pietre, come un focolare spento, e di fianco ad esso un paio di pietre focaie ed un acciarino. Studiò la “dimora” a lungo prima di accorgersi che i morsi della fame stavano diventando insopportabili. Si sedette sulla sedia piccola e cominciò a scuoiare la lepre e a pulirla per bene, non prima, però, di aver acceso un fuoco al centro del tavolo. Il sole stava calando e l’aria diveniva sempre più fredda. Quando ormai della lepre rimase solo la carne nuda e spellata, sentì dei passi pesanti ed un po’ goffi sulla scala, e subito sussultò alzandosi dalla sedia. Una figura bianca a macchie nere stava salendo lentamente le scale, fino a sbucare interamente nella stanza. - Numi del gran paradiso! Un panda! – esclamò Pietro, mentre i suoi occhi fissavano un cartellino legato al collo dell’animale. Sul cartellino, fatto di legno, c’era inciso “Agreste Panda”, probabilmente era il suo nome. Appena si accorse della presenza di Pietro, il panda rimase stupito quanto colui che gli stava di fronte, e lo fissò a lungo senza dire parola. – E tu chi sei? – esordì la bestia. – Mi chiamo Pietro, scusi se sono entrato in casa sua, ma aveva fame e fredd… - - Ora ricordo, sei l’amico di Leopoldo, vero? – lo interruppe il panda. – Leopoldo? Mi dispiace, non conosco nessuno con quel nome. – rispose Pietro alquanto confuso. – Ma si, dai, l’orso che vive nella caverna qui vicino! – disse l’animale. A questo punto, il suo livello di confusione raggiunse il tetto massimo: era stato un sogno o l’orso esisteva veramente? Ma, soprattutto, cosa fa un panda in un bosco di montagna, con la casa sopra un pino per giunta?!. Tutti i suoi pensieri furono interrotti dal nuovo arrivato – Io sono Agreste Panda, vivo qui da molti anni ormai, da quando ho conosciuto Leopoldo. Questo pino e suo, me lo affitta a basso prezzo perché siamo amici. Tu da dove vieni? – Nel porgere tali domande, il panda aveva preso un bastoncino di bambù dalla cassa e si era seduto nella sedia grossa, in attesa di risposta. Pietro chiuse gli occhi e li riaprì di colpo per vedere se era ancora sul pino con un panda o se stava sognando, si diede anche qualche pizzicotto, ma invano. – Sei un tipo di poche parole eh?! Siedi pure su quella sedia, fa come se fossi a casa tua. Gli amici di Leo sono anche miei amici. – Disse il panda, con la bocca piena e impastata di bambù. Non era molto alto, più o meno come Pietro, ma era, come dire, possente, molto ben in carne. Masticava sgarbatamente, con la bocca aperta che mostrava tutti e quanti gli stadi di triturazione di ciò che mangiava. Il suo respiro era pesante, a tratti tossiva perché il bambù gli andava di traverso. – Grazie. – rispose Pietro – Scusa, posso chiederti come mai un panda come te vive su di un pino qui in montagna? - - E’ una lunga storia…un paio di anni fa vivevo in Cina, la mia terra natale. Un giorno stavo banchettando tranquillo un po’ di canne, quando ecco che spuntano tre tipi stranissimi con una macchina blu di quelle lì che usate voi uomini. Non chiedermi come, ma nel giro di mezz’ora ero alla guida dell’auto che li accompagnavo a Monaco di Baviera per l’Oktober Fest! – prese fiato, deglutendo. – Non ti immagini neanche, un viaggio lunghissimo, sono stato via con quei tre per un anno e mezzo. Poi non sapevo come tornare in Cina, così un giorno, mentre vagavo per questi boschi, ho incontrato Leopoldo. E’ stato gentilissimo, mi ha accolto nella sua caverna e dopo un po’ di tempo mi ha trovato questa sistemazione. Non è male, non trovi? – concluse Agreste. –Numi del gran paradiso! – pensò Pietro, sperando che fosse tutto un sogno. Senza rispondere al panda, corse giù dalle scale e cosa trovo? La macchina blu che il panda aveva usato con quei tre. Poi si ricordò di come aveva scacciato l’orso del sogno, quindi tornò sopra e disse ad alta voce – Ma non ci sono panda che guidano, su queste montagne! –&lt;br /&gt;Si svegliò di colpo, e vide che si era addormentato ai piedi del pino. La notte era passata ed il sole si preparava a sorgere a est; nessuna traccia dell’animale, dell’auto blu, della lepre o delle canne di bambù. Il pino non aveva nessuna stanza a dieci metri di altezza e non c’erano scalini sul suo tronco. Istintivamente, frugò nella sacca e ne estrasse un pezzo di legno: era il bambù intagliato a forma di panda.&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-8709220319163590495?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/8709220319163590495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=8709220319163590495&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8709220319163590495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8709220319163590495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/la-caverna-di-pietro_2825.html' title='La CaVeRnA dI pIeTrO'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-4731458760232333581</id><published>2007-04-28T23:50:00.000+01:00</published><updated>2007-04-28T23:51:39.210+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La CaVeRnA dI pIeTrO'/><title type='text'>La CaVeRnA dI pIeTrO</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Capitolo secondo - La caverna dell’orso&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La caverna era scura e profonda, ma riusciva a intravedere un fioco bagliore al fondo. Seguì la luce nel buio della caverna; le pareti erano lisce ed umide. La luce si faceva sempre più intensa passo dopo passo, fino a fargli intravedere la sagoma di qualcosa molto somigliante ad un letto. In effetti, era proprio un letto; senza pensarci due volte si coricò e chiuse gli occhi in attesa che il temporale si placasse. Non aveva avuto neanche il tempo di riprendere un po’ il fiato, reso pesante dalla pioggia, quando sentì un rumore di passi che rimbombava nelle pareti della grotta. - Numi del gran paradiso! - . Sbucò fuori dall’oscurità un orso con tanto di cappotto, cappello e bastone da passeggio, il quale, infreddolito, gli fece un cenno di saluto. L’arrivo dell’orso lo lasciò di stucco, facendolo balzare in piedi davanti al letto. Ma ciò che lo stupì più di ogni altra cosa era che l’aveva salutato. Si chiese come faceva l’orso a conoscerlo. Intanto la bestia, con molta calma e per niente turbata dalla presenza estranea nella sua caverna, si diresse verso un mobiletto inchiodato alla parete rocciosa, e ne tirò fuori un pezzo di carne secca. Poi si sedette al tavolo e iniziò a mangiare, fissando Pietro. – Ne vuoi un po’? – gli chiese. Pietro, confuso dalla situazione, rimase in silenzio per un momento, poi rifiutò l’offerta, incerto sul modo con cui ci si deve rivolgere ad un orso. – Non sai cosa ti perdi, è una gran bontà! – fu la risposta dell’animale. Poi gli chiese di andare a prendere un po’ d’acqua in cantina. Pietro, sempre più stranito disse – Dove la trovo la cantina? - - Ma lo sai benissimo dov’è, dai, la porta di fianco al letto. – Si girò in direzione del letto, ma non c’erano porte. Si rivolse nuovamente all’orso – Ma non c’è nessuna porta! – L’orso intanto aveva finito di banchettare. – Di che porta parli? – chiese. – Ma mi hai detto di andare in cantin... – rispose Pietro. L’orso lo interruppe – Non ci sono cantine qui, siamo in una caverna. Avanti, siedi qui di fronte a me che ci facciamo una partita a scopa. – Aprì un cassetto sotto il tavolo e ne estrasse un mazzo di carte enormi, a misura d’orso. Pietro non lo contrariò, e si sedette. - Numi del gran paradiso! – pensò, - sto giocando a carte con un orso! – L’orso iniziò a distribuire ordinatamente le carte in tavola; – Giochiamo a tre carte o a nove? – chiese. – V..va bene a tre – rispose insicuro. L’orso non sembrava notare l’inquietudine dell’uomo; guardava attentamente le sue carte. Senza più dire una parola, iniziarono a giocare, ed andarono avanti per almeno tre ore. L’animale era instancabile e soprattutto fortissimo a scopa. Poi, improvvisamente Pietro esclamò – Ma non ci sono gli orsi su queste montagne! –&lt;br /&gt;Si svegliò di colpo, e vide che si era addormentato vicino all’entrata della caverna. La pioggia aveva smesso di cadere ed ora il sole, ritornato a splendere, illuminava la caverna, che non era molto profonda. Non c’erano tavolo, letto orso e carte, ne cappotto, cappello e bastone. – Devo aver sognato. – pensò. Un poco intontito dal sogno e dalla luce del sole, che si era fatta più intensa che prima del temporale, uscì dalla caverna. Gli abiti umidi, la pipa e il trinciato inservibili. Nonostante il sole estivo, rabbrividì infreddolito dalle gocce che gli correvano giù per la schiena. Altro che abiti umidi, era ancora fradicio. Pensò di aver dormito non più di tre ore. Si interrogò sul da farsi, mentre, seduto su di una roccia al sole, asciugava i vestiti e intagliava un pezzo di legno trovato nella caverna con il suo inseparabile scalpello. Non riusciva a decidere, i suoi pensieri erano rivolti tutti all’orso. Finito di intagliare, guardò l’opera. - Numi del gran paradiso! Ho scolpito un orso! –&lt;br /&gt;Si incamminò nuovamente lungo il sentiero, senza aver deciso una meta, seccato per la mancanza di tabacco e pipa da fumare.&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-4731458760232333581?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/4731458760232333581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=4731458760232333581&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4731458760232333581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/4731458760232333581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/la-caverna-di-pietro_28.html' title='La CaVeRnA dI pIeTrO'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-2588557019520639833</id><published>2007-04-28T23:49:00.000+01:00</published><updated>2007-04-28T23:50:48.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La CaVeRnA dI pIeTrO'/><title type='text'>La CaVeRnA dI pIeTrO</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Non era colpa sua, si era scatenato un tafferuglio impressionante, e se la locanda stava bruciando, Pietro non ne poteva niente. - Una frase buttata così ai quattro venti non poteva essere tanto pericolosa - pensava…e invece…&lt;br /&gt;Solo, cacciato dal villaggio, senza un soldo, cosa poteva fare? &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; Capitolo primo - Un po’ di trinciato&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si mise in viaggio, solo soletto, in cerca di qualcosa o chiunque potesse trovare in quelle montagne. Dopo l’incidente della locanda non gli avevano dato neanche il tempo di raccogliere le sue cose nella capanna. Si ritrovò al limitare di un bosco, nella sacca un po’ di trinciato ed una pipa ormai vecchia e mangiata dai tarli. L’aveva costruita egli stesso tanti anni fa, agli inizi della sua carriera da scultore del legno. Trovava grande soddisfazione nel suo mestiere; gia in giovane età il legno era la sua passione, e nonostante le male voci che giravano in città, s'impegnava senza timore in ciò che amava. Divenuto sempre più abile nello scolpire il legno, decise di abbandonare la città per ritirarsi in un villaggio sui monti, tra gli alberi e la natura. Poi, anni dopo, la locanda prese fuoco…&lt;br /&gt;Camminava tristemente, strisciando le suole degli scarponi di cuoio sulla terra battuta del sentiero montano. Nella sua inquietudine provava, però, un senso di liberazione e di sollievo. Il villaggio era totalmente diverso dalla caotica città, ma neanche li era stato il benvenuto. Sempre visto malevolmente, veniva ignorato da tutti quanti, o quasi. Ma poco gli importava degli altri, era contento con il suo legno. Tirò fuori dalla sacca la pipa e, studiatala per diversi minuti, si promise di fabbricarne un’altra. Seguì un sacchetto di cuoio marrone che conteneva del tabacco. Preparò la pipa e iniziò a fumare tranquillamente, cercando di non pensare a cosa avrebbe fatto da li in poi. Il sentiero era a tratti in piano e a tratti molto irto, e spesso i rovi invadevano lo spazio destinato alle galosce. Gli alberi, per lo più pini e abeti, si elevavano alti e lo riparavano dai caldi raggi del sole estivo. Ma come tutti sanno, il tempo è mutevole in montagna. Il sole e i suoi raggi cedettero il posto a nuvoloni scuri e densi. In circa dieci minuti, la pipa venne spenta dalle prime gocce d’acqua di quello che fu un temporale con i fiocchi. Ora camminava accostandosi ai tronchi dei pini più grossi, cercando di bagnarsi il meno possibile. Ad un tratto vide una specie di arco formato da grosse pietre che fornivano un riparo non molto comodo, ma abbastanza ampio da coprirlo. Sfortuna nera. Da una fenditura della roccia sgorgò un fiotto d’acqua piovana, incanalata fino a lì dai ruscelletti che andavano formandosi nel corso del temporale. Bagnato fradicio, balzò fuori dalla fontanella e cercò un altro riparo. Ormai non sfruttava neanche più la protezione degli alberi; camminava sotto la pioggia scrosciante, mentre gli scarponi si inzaccheravano in un misto di terra, acqua e aghi di pino. Procedeva accompagnato dal rumore delle gocce che si infrangevano a terra, quando vide una caverna scavata interamente nella roccia. - Sempre meglio che niente - pensò.&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-2588557019520639833?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/2588557019520639833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=2588557019520639833&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2588557019520639833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/2588557019520639833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/la-caverna-di-pietro.html' title='La CaVeRnA dI pIeTrO'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-7933678072327561139</id><published>2007-04-28T23:40:00.000+01:00</published><updated>2007-04-29T00:06:17.914+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nOn VeDo La LuNa'/><title type='text'>nOn VeDo La LuNa</title><content type='html'>PROLOGO: “...ti racconto un segreto...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il sole è bello, splende alto nel cielo, riscalda le nostre giornate e ci rende felici. Ma è questa la felicità che vogliamo? La mia stanza è povera di arredamento: un letto, una scrivania, un paio di chitarre sparse sul pavimento ed una poltrona. Il punto è proprio lei. La poltrona. L’ho spostata davanti alla finestra per un motivo ben preciso.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutto il giorno, o per buona parte di esso, i raggi del sole penetrano attraverso i doppi vetri ed illuminano tutta la stanza. L’architetto ha decisamente fatto un buon lavoro. Eppure non sono soddisfatto. La mia stanza è in un certo qual modo la mia vita, passo in essa la maggior parte del tempo, quando non sono fuori casa. E il sole la riempie della sua armonia, del suo calore, della sua luce splendente, tutti i giorni allo stesso modo. Tutti. Il sole è il mio convivente più stretto, ma è il mio nemico. La mia insoddisfazione; una vita sempre uguale, sveglia presto, scuola, pomeriggio diviso tra cazzeggi vari e compiti da svolgere per il giorno seguente, e la sera a letto... No!&lt;br /&gt;La sera non si dorme! Proprio non me la sento di andarmi a coricare con la fastidiosa sensazione di non aver concluso niente. Perché è sempre così. Dopo una giornata spenta e uguale alle altre trecentosessantaquattro, ormai l’emozione più forte che provo è di non aver risolto assolutamente nulla. Non è che mi vada molto a genio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La caratteristica che preferisco della mia poltrona è che da seduti si vede solamente il cielo dalla finestra, e se dovessi fare una foto del panorama, nessuno riconoscerebbe il solito paese, le solite case, le solite persone. Sarebbe una finestra qualsiasi ed il cielo, niente di più.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho iniziato a pensare che se il sole è il mio nemico, la Luna dovrebbe essere la mia migliore amica.&lt;br /&gt;La Luna si presenta a noi in modo sempre diverso, in molte sfumature, in quarti, a metà, piena.&lt;br /&gt;Ma la faccia che ci rivolge è sempre la stessa. Ogni notte è di umore differente dalle altre notti. Non ci annoia con la solita storia del “tutto è bello, tutto è bene”. Se il sole è la mia depressione, la Luna è la mia trasgressione. Vivere ogni giorno in modo differente, alla giornata, ciò che capita...capita; poter dire “Ora no!”; sentirsi liberi. Il trampolino di lancio verso la vita che ho sempre desiderato.&lt;br /&gt;La persona che vorrei essere, ma che non sono mai stato. Una persona sempre diversa, ma sempre la stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La poltrona è perennemente riscaldata de’ raggi del pianeta che mena dritto altrui per ogni calle.&lt;br /&gt;Segue in silenzio, sconsolata, tutto il ciclo del sole, dall’alba al tramonto.&lt;br /&gt;La notte si riprende dalla noia quotidiana e aspetta...ed aspetta. Ed io aspetto con lei. Insieme attendiamo che lei si faccia viva, che ci porti consiglio, che ci faccia sentire meglio. Che ci ricarichi, che ci faccia vivere ai duecento all’ora, che ci faccia vincere la battaglia, che ci faccia cadere sicuri di poterci rialzare sempre, che guidi la rivoluzione.&lt;br /&gt;Sempre la aspettiamo,smaniando come Smeagol smania per il ritorno del suo tesoro.&lt;br /&gt;Tutte le notti, sempre svegli ed attenti. Tutte le notti speranzosi.&lt;br /&gt;Ma ogni mattina, verso l’albeggiare, ci rendiamo sempre conto di una cosa...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EPILOGO: “...dalla mia stanza non si vede la luna...”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-7933678072327561139?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/7933678072327561139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=7933678072327561139&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/7933678072327561139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/7933678072327561139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/prologo.html' title='nOn VeDo La LuNa'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-3023706409892724885</id><published>2007-04-28T23:39:00.000+01:00</published><updated>2007-04-28T23:44:04.833+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BiSoGnA pReNdErSi Un BuOn VeNtI mInUtI pEr UnA sIgArEtTa'/><title type='text'>BiSoGnA pReNdErSi Un BuOn VeNtI mInUtI pEr UnA sIgArEtTa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ogni cosa a suo tempo. Ogni cosa ha il suo tempo.&lt;br /&gt;Bisogna prendersi un buon venti minuti per una sigaretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Futsuka è pensierosa. Si rifugia nel suo studio, mille pensieri si rifrangono per la testa. Il sole è ormai tramontato, la penombra sta lentamente invadendo la stanza, rendendo cupa l’atmosfera.&lt;br /&gt;Tira fuori dal cassetto un pacchetto contenente tabacco, Golden Virginia verde, quello che piace a lei.&lt;br /&gt;Non fuma per vizio o per il nervoso, fuma per il piacere. Non le piace pensare alle sigarette come ad una necessità, un bisogno costante, No. Prese in corretta misura, vanno assaporate, non dilaniate frettolosamente e nevroticamente.&lt;br /&gt;Estrae dal cassetto anche un pacchetto di cartine Smoking, a suo giudizio le migliori. Ne prende una e ripone il resto dove l’aveva trovato.&lt;br /&gt;Non concepisce le sigarette dei pacchetti, qualunque marca esse siano. Non cade mai in motivazioni pacchiane del tipo “Fanno più male!”, “Ti fumi catrame!”, No. Se alla sigaretta togli quel rituale suo di preparazione, la maggior parte del piacere svanisce.&lt;br /&gt;Preleva dal pacchetto un poco di tabacco, non molto, ne vuole una leggerina. Lo pone sulla cartina, nel senso corretto, adagiandolo con cura ed attenzione.&lt;br /&gt;Ciò che più le reca fastidio sono le persone del tipo “Smetto quando voglio!”. “Poche palle, dai!” - pensa lei. Il discorso è sbagliato in partenza. Se qualcuno dice - “In questo momento potrei smettere perché non è ancora diventato un vizio...” - è un conto, ma da li a tre settimane (ad esempio) non si mai la dipendenza se arriva o no.&lt;br /&gt;Gira piano cartina e tabacco insieme, formando un sottile cilindro allungato, aiutandosi con entrambi i pollici e gli indici. Fa passare un lembo di carta sotto l’altro, inumidisce la colla con la saliva e chiude la sua sigaretta. Senza filtro, come piace a lei.&lt;br /&gt;Cerca l’accendino. Non lo trova.&lt;br /&gt;Strappa la cartina nel punto in cui c’è la colla, delicatamente. La butta nel cestino, ripone il tabacco nel suo pacchetto.&lt;br /&gt;“Pazienza...” – pensa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-3023706409892724885?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/3023706409892724885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=3023706409892724885&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3023706409892724885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/3023706409892724885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/bisogna-prendersi-un-buon-venti-minuti.html' title='BiSoGnA pReNdErSi Un BuOn VeNtI mInUtI pEr UnA sIgArEtTa'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-244683842940536190</id><published>2007-04-28T23:37:00.000+01:00</published><updated>2007-04-28T23:44:32.257+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='HeLeN'/><title type='text'>HeLeN</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Una sera triste, scura, cupa.&lt;br /&gt;In fondo al vicolo, un gruppetto di randagi vagavano tra i bidoni d’immondizia. Scura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Percorrevo quel vicolo, passo dopo passo, con una fastidiosa tensione addosso, la dannata sensazione opprimente di quei sfottuti palazzi. Merda.&lt;br /&gt;Lo spettacolo era in programma per le ventitre e zero-zero.&lt;br /&gt;Tutti i venerdì sera, alle ventitre e zero-zero, Helen si esibiva in un “localino” che sapeva di marcio, in un quartiere inculatissimo che non raccomando.&lt;br /&gt;Tutti i venerdì sera, alle ventitre e zero-zero, andavo ad assistere al suo show; non sapevo bene perché (lo intuivo), ma mi piaceva farlo. Entrare, sedersi al solito tavolo, ordinare il solito whisky doppio, accendere l’ennesima sigaretta, in una sorta di cerimoniale di apertura per un qualche cosa di abitudinario, ma sempre nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle ventitre e zero-zero spaccate, Helen salì sul palco.&lt;br /&gt;Sembrava brillare di una luce strana, che le sue stesse curve, i suoi stessi lineamenti emanavano. Una volta cominciato lo show, tutti gli sguardi erano per lei, per i suoi movimenti ed i suoi ammiccamenti. Io adoravo guardarla durante le sue esibizioni, e lei ogni tanto si voltava dalla parte del mio tavolo e mi lanciava un ”occhiatina”. Mi sentivo speciale per questo. Un gradino sopra tutti i presenti (tzè!).&lt;br /&gt;“Tutti la guardano, ma lei si volta da me...” – usavo ripetermi in quei momenti. Ammiravo quel suo modo di ballare e spogliarsi allo stesso tempo, lentamente, indumento dopo indumento.&lt;br /&gt;Galleggiavo in un circolo erotico-affascinante, contento di ciò che sentivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i venerdì notte, alle ventiquattro e zero-zero, lo spettacolo terminava.&lt;br /&gt;Tutti i venerdì notte, alle ventiquattro e zero-zero, prendevo il mio montgomery, pagavo il conto ed uscivo, sulla strada, fredda, buia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i venerdì notte, dopo la mezzanotte, su di noi, la pioggia &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-244683842940536190?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/244683842940536190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=244683842940536190&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/244683842940536190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/244683842940536190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/helen.html' title='HeLeN'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-8071567888092910995</id><published>2007-04-28T23:36:00.001+01:00</published><updated>2009-07-07T23:51:41.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>IrOnIa Di Un NoN tEdEsCo</title><content type='html'>Rosso&lt;br /&gt;Rosso di sera&lt;br /&gt;Rosso quel tetto.&lt;br /&gt;Rossa mia tempia,&lt;br /&gt;premuto il grilletto.&lt;br /&gt;Rosso per chi spara, nero&lt;br /&gt;per chi cede.&lt;br /&gt;Nero senza fede, rosso&lt;br /&gt;chi non crede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nero&lt;br /&gt;Nero fosso&lt;br /&gt;Nero schioppo.&lt;br /&gt;Nera tensione,&lt;br /&gt;fa partire il colpo.&lt;br /&gt;Nero per chi teme, giallo&lt;br /&gt;chi ottiene.&lt;br /&gt;Giallo nelle vene, nero&lt;br /&gt;mi appartiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giallo&lt;br /&gt;Giallo di mattina&lt;br /&gt;Giallo sole estivo.&lt;br /&gt;Gialla la mia vista,&lt;br /&gt;cazzo lo sentivo.&lt;br /&gt;Giallo per chi da, rosso&lt;br /&gt;non ha niente.&lt;br /&gt;Rosso nella mente, giallo&lt;br /&gt;fottuto,&lt;br /&gt;bastardo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-8071567888092910995?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/8071567888092910995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=8071567888092910995&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8071567888092910995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8071567888092910995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/ironia-di-un-non-tedesco.html' title='IrOnIa Di Un NoN tEdEsCo'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3097950917773573085.post-8582433524763841376</id><published>2007-04-28T23:34:00.000+01:00</published><updated>2007-04-28T23:36:11.081+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesie'/><title type='text'>AtTiMi Di LuCiDiTà 2006</title><content type='html'>La notte scende. Scende...&lt;br /&gt;E’ fatta di istanti, piccoli, brevi&lt;br /&gt;Una foglia si posa leggera a terra,&lt;br /&gt;la cenere cade dalla sigaretta ormai spenta,&lt;br /&gt;ed il silenzio è rotto.&lt;br /&gt;Una finestra sbatte, mossa dall’impeto&lt;br /&gt;di un soffio; i fari di un auto illuminano&lt;br /&gt;la strada buia&lt;br /&gt;e la magia si spegne.&lt;br /&gt;Attimi di Lucidità,&lt;br /&gt;in un tempo infinitamente ridotto...&lt;br /&gt;La notte è come il tempo:&lt;br /&gt;mille volti, mille occasioni diverse&lt;br /&gt;scorre, lenta, inesorabile.&lt;br /&gt;La notte è il significato da comprendere,&lt;br /&gt;la fredda sensazione di essere diversi,&lt;br /&gt;altrove.&lt;br /&gt;La notte è l’immaginario collettivo.&lt;br /&gt;Attimi di Lucidità,&lt;br /&gt;in un tempo senza fine...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3097950917773573085-8582433524763841376?l=teatrinodisgustoso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/feeds/8582433524763841376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3097950917773573085&amp;postID=8582433524763841376&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8582433524763841376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3097950917773573085/posts/default/8582433524763841376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://teatrinodisgustoso.blogspot.com/2007/04/attimi-di-lucidit-2006.html' title='AtTiMi Di LuCiDiTà 2006'/><author><name>GiAn</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12850650816958856233</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/__TECgqiPlQQ/SmZbnijnitI/AAAAAAAAABA/duwGhRENhSI/S220/I%27m+a+journalist.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
